Zona di produzione: provincia di Imperia - LIGURIA
Vitigni: rossese min. 95%
Alcol: 12%
Superiore con alcol min. 13% e affinamento minimo di 12 mesi
DOC
Rosso importante.
Nel mezzo del mio studio per l'esame da sommelier, mi ritrovai ad affrontare domande oscure...
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domenica 9 gennaio 2011
Con quale vitigno si produce il LUGANA?
Zona di produzione: provincia di Brescia (LOMBARDIA) e provincia di Verona (VENETO)
Vitigni: trebbiano di Soave min 90%
Alcol: 11%
Vitigni: trebbiano di Soave min 90%
Alcol: 11%
Con quale vitigno si produce il BIANCO VERGINE VALDICHIANA?
Zona di produzione: provincia di Arezzo, Toscana
Vitigni: trebbiano toscano min.20%; chradonnay e/o pinot bianco e/o grechetto e/o pinot grigio max. 80%
alcol: 10%
Affinamento: 3 anni
Vitigni: trebbiano toscano min.20%; chradonnay e/o pinot bianco e/o grechetto e/o pinot grigio max. 80%
alcol: 10%
Affinamento: 3 anni
Che cos'è il RIMONTAGGIO?
Parliamo di vinificazione in rosso, periodo di fermentazione delle vinacce le quali tendono a formare in superficie uno strato compatto, chiamato cappello delle vinacce, che impedisce un buon contatto con la parte liquida. Per ovviare a questo inconveniente e favorire l'estrazione, il mosto è rimescolato con la FOLLATURA o con il RIMONTAGGIO. E' un'operazione che serve a raffreddare il mosto. Con il rimontaggio si rompe il cappello delle vinacce e contemporaneamente si raffredda il mosto. Una parte del prodotto viene spillato dalla parte inferiore del fermentatore attraverso un tubo esterno, fatto ricircolare e spruzzato sullo strato solido. In tal modo si favorisce il ricambio del liquido a contatto con le bucce, si rende omogenea e si ossigena la massa, si ridistribuiscono i lieviti.
Cos'è il LIQUER DE TIRAGE di uno champagne?
Una volta creata la cuvée, lentamente si formano le bollicine grazie all'aggiunta del liquer de tirage, miscela formata da un po' di vino con una precisa quantità di zucchero di canna, lieviti e sostanze minerali destinate a sostenere la loro attività e a facilitare la compattazione finale delle fecce di rifermentazione.
Chi fornisce gli aromi primari di un vino?
Aromi Primari: derivano dalle sostanze profumate delle uve.
Aromi secondari: si formano durante la fermentazione
Aromi Terziari: si aggiungono nel caso in cui il vino abbia riposato per mesi o anni in botte e poi in bottiglia.
Aromi secondari: si formano durante la fermentazione
Aromi Terziari: si aggiungono nel caso in cui il vino abbia riposato per mesi o anni in botte e poi in bottiglia.
lunedì 3 gennaio 2011
BUONISSIMO 2011!!!
Evviva, finalmente il 2010 se n'è andato! Era ora...e il 2011 è iniziato alla grande!
Per festeggiare abbiamo scelto una Ribolla Gialla...ma non una semplice...una veramente speciale!
http://www.sinefinis.com/index.php?lang=it
Per festeggiare abbiamo scelto una Ribolla Gialla...ma non una semplice...una veramente speciale!
http://www.sinefinis.com/index.php?lang=it
lunedì 15 novembre 2010
Pausa!
Direi che è ora di chiudere con lo studio per oggi, tra un'oretta devo essere a lezione...oggi abbinamento cibo-vino: SALUMI!
Vado a magiare un po' di insalata va...
Vado a magiare un po' di insalata va...
Quali sono le sostanze responsabili del color rosso di un vino?
Nella vinificazione in rosso, per ottenere un vino ricco di colore, profumi e struttura, l'estrazione dei polifenoli dalle bucce risulta di fondamentale importanza. Gestendo il tempo di macerazione si può intervenire in modo diverso sull'estrazione , salvaguardando l'eleganza del prodotto finale.
Nei primi giorni di contatto sono estratti soprattutto gli ANTOCIANI, che danno in pochi giorni colori molto intensi, con tonalità rosso rubino, viola o blu scuro.
Nei giorni successivi, parte dei pigmenti vengono riassorbiti dalle bucce, il colore si indebolisce un po', a vantaggio di una migliore estrazione dei POLIFENOLI TOTALI e quindi di una maggiore struttura e gusto del vino.
Nei primi giorni di contatto sono estratti soprattutto gli ANTOCIANI, che danno in pochi giorni colori molto intensi, con tonalità rosso rubino, viola o blu scuro.
Nei giorni successivi, parte dei pigmenti vengono riassorbiti dalle bucce, il colore si indebolisce un po', a vantaggio di una migliore estrazione dei POLIFENOLI TOTALI e quindi di una maggiore struttura e gusto del vino.
Che cos'è la CRIOMACERAZIONE?
Quando si vogliono ottenere vini bianchi di maggiore personalità e destinati a evoluzione, la vinificazione in bianco viene preceduta da una macerazione pellicolare di qualche ora a contatto con le bucce, per permettere l'estrazione di pigmenti e di sostanze odorose. Per evitare qualunque danno alla qualità del mosto, si raffredda attorno a 8-10°, per arrivare fino a 0-2° nella CRIOMACERAZIONE, o macerazione a freddo degli acini interi. Il congelamento provoca un aumento di volume dell'acqua che causa la rottura delle cellule dell'acino; questo facilita l'estrazione delle sostanze durante la successiva pressatura, con conseguente maggiore quantità di precursori di aromi e di acidi fissi.
Che cos'è l'OIDIO?
E' un parassita fungine che attacca la vite; predilige i climi più secchi e afosi.
Cosa vuol dire Blanc de Noir?
Si parla di spumantizzazione con il Metodo Classico. Gli assemblaggi dei vini base portano alla cuvée definitiva. Il più delle volte le cuvée sono preparate da vini ottenuti sia da uve a bacca bianca sia nera. Se si impiegano solo uve a bacca bianca, soprattutto chardonnay e pinot bianco, il prodotto è definito BLANC DE BLANCS, cioè vino bianco da uve bianche. Se si usano solo uve a bacca nera, soprattutto pinot nero, si ottiene un prodotto definito BLANC DE NOIR, cioè vino bianco da uve nere.
Quali sono i responsabili delle sensazioni visive di un vino bianco?
Nei vini bianchi le modificazioni del colore possono avvenire a causa:
- dei leucoantociani -> colore giallo più o meno intenso
- dell'ossigeno -> il tempo e una lenta ossigenazione portano a un giallo carico intenso
Cos'è la filossera?
Si tratta di un parassita che si nutre delle radici delle viti. Originaria del continente americano, la Phylloxera Castratrix, è un afide arrivato in Europa intorno al 1850. Dalla Francia la filossera si estese rapidamente in tutta Europa distruggendo letteralmente i vigneti.
Il professor Planchoin di Montpellier individuò l'origine americana della filossera verificando che secoli di convivenza hanno permesso alle viti americane di sviluppare efficaci armi di difesa alla filossera. La soluzione, all'apparenza semplice, è stata quella di impiantare dei portainnesti con radici di vite americana sui quali innestare i vitigni desiderati.
Il professor Planchoin di Montpellier individuò l'origine americana della filossera verificando che secoli di convivenza hanno permesso alle viti americane di sviluppare efficaci armi di difesa alla filossera. La soluzione, all'apparenza semplice, è stata quella di impiantare dei portainnesti con radici di vite americana sui quali innestare i vitigni desiderati.
domenica 14 novembre 2010
Cosa indicano i termini CLASSICO e RISERVA se espressi in etichetta?
Altra domanda veramente jolly! Sono sicura che capiterà di sicuro...
Dunque: la menzione CLASSICO è riservata ai vini non spumanti prodotti nella zona di origine più antica.
Per quanto riguarda la denominazione Riserva...l'avevamo già studiata qui!
Dunque: la menzione CLASSICO è riservata ai vini non spumanti prodotti nella zona di origine più antica.
Per quanto riguarda la denominazione Riserva...l'avevamo già studiata qui!
Come si classificano gli spumanti in base al grado zuccherino?
Questa è una di quelle cose che vanno studiate a memoria. E basta.
- Pas dosè: residuo zuccherino < 1 g/l
- Brut Nature: < 3 g/l
- Extra Brut: < 6 g/l
- Brut: <15 g/l
- Extra Dry: 12-20 g/l
- Sec, Secco o Dry: 18-35 g/l
- Demi-sec o abboccato: 33-50 g/l
- Dolce o Doux: >50 g/l
Quali sostanze sono contenute nella buccia dell'uva?
La buccia dell'uva contiene: acqua, pectine, cellulosa. La buccia è ricca di sostanze aromatiche e polifenoli, decisivi per il colore e per le caratteristiche tattili e gustative.
Sulla superficie della buccia ci può essere la pruina: è importante nel trattenere i lieviti spontanei e protegge la buccia dall'attacco di parassiti o eccessivo calore.
POLIFENOLI = PIGMENTI + TANNINI
I pigmenti sono responsabili del colore. Gli antociani danno il colore ai vini rossi. I flavoni, leucoantociani e catechine sono fondamentali per i vini bianchi.
I tannini sono formati da leucoantociani, catechine e altre sostanze (es. acidi fenolici). I tannini possono legarsi tra loro, polimerizzare e formare lunghe catene, ma se i polimeri sono formati meno di una decina di molecole rendono il vino astringente. I tannini non determinano solo l'analisi gustativa, determinando astringenza e corpo, ma anche quella visiva dando colore ai vini rossi, soprattutto a quelli che maturano in bottiglia o botte.
La concentrazione di antociani e tannini varia durante la maturazione dell'uva.
Sulla superficie della buccia ci può essere la pruina: è importante nel trattenere i lieviti spontanei e protegge la buccia dall'attacco di parassiti o eccessivo calore.
POLIFENOLI = PIGMENTI + TANNINI
I pigmenti sono responsabili del colore. Gli antociani danno il colore ai vini rossi. I flavoni, leucoantociani e catechine sono fondamentali per i vini bianchi.
I tannini sono formati da leucoantociani, catechine e altre sostanze (es. acidi fenolici). I tannini possono legarsi tra loro, polimerizzare e formare lunghe catene, ma se i polimeri sono formati meno di una decina di molecole rendono il vino astringente. I tannini non determinano solo l'analisi gustativa, determinando astringenza e corpo, ma anche quella visiva dando colore ai vini rossi, soprattutto a quelli che maturano in bottiglia o botte.
La concentrazione di antociani e tannini varia durante la maturazione dell'uva.
Cos'è la macerazione carbonica e per quali vini viene impiegata?
E' applicata per ottenere i vini Novelli che devono avere almeno 11% alcolici.
I grappoli interi sono posti all'interno di apposite vasche da 50-70hl, nelle quali, dopo aver prodotto il vuoto d'aria, viene immessa CO2, a 30°C per 5-10 giorni. I lieviti indigeni migrano dalla buccia alla polpa alla ricerca di ossigeno e acqua, innescando il processo di fermentazione intracellulare. Al termine del ciclo si procede alla vinificazione in rosso, con lieve pigiatura e un'ulteriore fermentazione di 3-4 giorni.
La commercializzazione dei Novelli non può avvenire prima del 6 novembre e il termine ultimo per l'imbottigliatura è il 31/12 dell'anno della vendemmia.
I grappoli interi sono posti all'interno di apposite vasche da 50-70hl, nelle quali, dopo aver prodotto il vuoto d'aria, viene immessa CO2, a 30°C per 5-10 giorni. I lieviti indigeni migrano dalla buccia alla polpa alla ricerca di ossigeno e acqua, innescando il processo di fermentazione intracellulare. Al termine del ciclo si procede alla vinificazione in rosso, con lieve pigiatura e un'ulteriore fermentazione di 3-4 giorni.
La commercializzazione dei Novelli non può avvenire prima del 6 novembre e il termine ultimo per l'imbottigliatura è il 31/12 dell'anno della vendemmia.
Quando un vino rosso può dirsi equilibrato?
Bella domanda!
Dunque, cosa si potrebbe rispondere?
MUMBLE MUMBLE...
Un vino rosso può dirsi equilibrato quando la sua morbidezza è ben controbilanciata da una tendenza acida o dalla tannicità.
Attendo commenti!!!
Dunque, cosa si potrebbe rispondere?
MUMBLE MUMBLE...
Un vino rosso può dirsi equilibrato quando la sua morbidezza è ben controbilanciata da una tendenza acida o dalla tannicità.
Attendo commenti!!!
Nei vini a denominazione quando è possibile mettere l'indicazione RISERVA?
L'indicazione RISERVA è attribuibile ai vini, non spumanti, che siano stati sottoposti al maggior invecchiamento previsto dal disciplinare (comunque non meno di 24 mesi); l'etichetta deve riportare l'annata di produzione.
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